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Filo con memoria elevata: come riconoscere spire e torsioni

📅 4 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Un filo con memoria elevata tende a conservare la forma delle spire della bobina anche quando viene svolto: lasciato libero, forma anelli abbastanza regolari. Le torsioni, invece, fanno ruotare il filo su se stesso e possono produrre piccoli cappi che si chiudono o si attorcigliano. I due problemi possono presentarsi insieme, perciò conviene osservare come si comporta un tratto di lenza senza trazione prima di decidere se sostituirlo o correggere l’imbobinamento.

Come riconoscere la memoria del filo

La memoria si nota soprattutto appena il filo esce dalla bobina. Un tratto svolto e tenuto senza tensione mantiene una successione di curve ampie e simili tra loro, che richiamano il diametro delle spire su cui era avvolto. Se lo si tende leggermente, le curve si attenuano; quando lo si lascia libero, tendono a ricomparire. Durante la pesca, questo comportamento può rendere meno scorrevole l’uscita del filo e far cadere a terra o in acqua anelli poco ordinati.

Il fenomeno è particolarmente evidente con alcuni monofili rigidi o di diametro elevato rispetto alla dimensione della bobina. Può accentuarsi se il filo è rimasto avvolto a lungo o è stato conservato in condizioni sfavorevoli. La presenza di spire visibili, però, non significa automaticamente che il filo sia inutilizzabile: conta quanto interferiscono con il lancio, il controllo della lenza e la tenuta dei nodi.

Come distinguere le torsioni dalle semplici spire

Per una verifica pratica, svolgi un breve tratto di filo in uno spazio libero, lontano da ami e persone, e osservalo mentre pende senza un’esca che possa farlo ruotare. Se la lenza gira attorno al proprio asse, forma cappi che si avvitano o tende ad aggrovigliarsi quando avvicini due tratti, è probabile che sia presente torsione. Una spira da memoria, al contrario, conserva una curvatura ma non richiede che il filo ruoti per manifestarsi.

Un altro indizio emerge durante il recupero: se i cappi aumentano dopo l’uso di un’esca che gira, dopo recuperi con la frizione che slitta o quando si gira la manovella senza riavvolgere effettivamente filo, la torsione è una spiegazione plausibile. Non basarti però su un singolo groviglio: anche un’imbobinatura troppo piena, un filo recuperato lasco o un’ansa rimasta sul bordo della bobina possono causare parrucche senza che il problema principale sia la torsione.

Da cosa dipendono i due problemi

La memoria riguarda la tendenza del materiale a mantenere la forma assunta sulla bobina; la torsione riguarda invece la rotazione accumulata lungo l’asse del filo. Una bobina piccola rispetto alla rigidità del monofilo rende più evidenti le spire. La torsione può derivare da un’esca o da un terminale che ruota, ma anche da un caricamento iniziale in cui il filo entra nel mulinello già attorcigliato.

Per questo è utile controllare l’intera configurazione prima di cambiare filo: osserva se l’esca ruota durante il recupero, se la lenza entra nella bobina sotto tensione moderata e uniforme e se il livello di riempimento lascia spazio al bordo. Una girella adatta può limitare le rotazioni trasmesse da alcune montature, ma non elimina da sola la memoria del materiale né rimedia a un’imbobinatura eseguita male.

Cosa fare dopo aver individuato il difetto

Se prevalgono le spire, prova prima a svolgere il tratto necessario e a riavvolgerlo in modo ordinato, mantenendo una tensione leggera e costante. Controlla che il filo scelto sia adatto alla bobina e all’uso previsto. Se resta molto rigido, presenta pieghe marcate, abrasioni o punti schiacciati, sostituire la parte interessata è più prudente che tentare di recuperarla: un filo danneggiato non è soltanto scomodo da lanciare.

Se prevale la torsione, individua e correggi ciò che fa ruotare la montatura prima di riavvolgere. Puoi lasciare distendere il filo senza terminale e recuperarlo ordinatamente, evitando di trascinarlo in luoghi dove potrebbe impigliarsi o creare un pericolo. Non tendere mai la lenza con le mani nude per forzarne la distensione e non lanciare per prova in direzione di altre persone. Raccogli i tratti tagliati e smaltiscili correttamente: il filo abbandonato può intrappolare animali e persone. Anche durante una semplice prova dell’attrezzatura, rispetta i regolamenti locali e gli eventuali divieti delle aree protette.

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