Lenza che si attorciglia durante i lanci: quali cause controllare tra bobina, filo e recupero

Una lenza che si attorciglia a ogni lancio trasforma rapidamente una sessione di pesca in una sequenza di nodi e grovigli. Prima di attribuire il problema al mulinello, conviene procedere per esclusione: quantità di filo sulla bobina, modo in cui è stato imbobinato, memoria del monofilo, torsioni introdotte dal recupero e compatibilità dell’insieme possono sommarsi fino a creare il problema.
Controllare prima di tutto la bobina
Una bobina troppo piena favorisce la fuoriuscita simultanea di più spire. Nel lancio, il filo può formare anelli larghi che arrivano ai primi anelli della canna in modo disordinato e si trasformano in parrucche o nodi. Lasciare un margine adeguato dal bordo della bobina è quindi il primo controllo semplice.
Va osservato anche il profilo dell’avvolgimento. Se il filo si accumula molto nella parte alta o bassa, l’uscita può diventare meno regolare. In questi casi è utile verificare le indicazioni del produttore del mulinello e l’eventuale presenza di rondelle di regolazione.
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Il monofilo conserva una certa memoria della forma in cui è rimasto avvolto. Se è stato caricato sulla bobina con torsione, o se proviene da una bobina di diametro molto diverso, può uscire formando spirali pronunciate. Anche un filo vecchio, irrigidito o rimasto a lungo sotto tensione può accentuare questo comportamento.
Durante l’imbobinamento è importante mantenere una tensione costante e verificare che la bobina madre ruoti nel modo adatto al tipo di mulinello. Se dopo pochi metri il filo tende a formare eliche evidenti quando viene lasciato libero, conviene fermarsi e correggere il verso prima di completare il caricamento.
Il recupero può introdurre torsione
Non tutte le torsioni nascono durante il lancio. Alcune esche, cucchiaini e montature ruotano durante il recupero e trasferiscono la rotazione alla lenza. Anche recuperare contro la frizione mentre il pesce prende filo può aggiungere torsione.
Se il problema compare soprattutto dopo diversi lanci, osservare il comportamento dell’esca in acqua è utile. Una girella appropriata, quando compatibile con la montatura, può ridurre il trasferimento di rotazione, ma non corregge una bobina caricata male.
Una sequenza pratica di controlli
- Verificare che la bobina non sia riempita oltre il livello consigliato.
- Controllare se l’avvolgimento è uniforme lungo tutta la bobina.
- Lasciare uscire qualche metro di filo e osservare se forma spirali molto marcate.
- Controllare che l’esca o la montatura non ruotino durante il recupero.
- Esaminare gli anelli della canna per escludere danni o inserti scheggiati.
Quando conviene sostituire il filo
Se la lenza presenta abrasioni, appiattimenti, memoria molto accentuata o numerosi nodi già serrati, insistere con correzioni marginali può non valere la pena. Sostituire il tratto compromesso o imbobinare filo nuovo elimina una variabile e permette di capire se il problema era nel materiale o nella regolazione.
Con i trecciatI il comportamento è diverso rispetto al nylon, ma anche qui sovrariempimento, avvolgimento poco compatto e anelli che si formano sulla bobina possono generare grovigli in fase di lancio.
La soluzione nasce dal metodo
Quando la lenza si attorciglia, cambiare subito canna o mulinello raramente è il primo passo giusto. Una verifica ordinata di bobina, filo e recupero consente quasi sempre di individuare il punto in cui nasce la torsione. Correggere una causa alla volta rende anche più facile capire quale intervento abbia davvero risolto il problema.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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