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Nodo Palomar o clinch: perché la scelta dipende anche dal tipo di occhiello e lenza

📅 18 Settembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Palomar e clinch sono due nodi molto diffusi per collegare lenza e terminale a un amo, una girella o un artificiale. La domanda “qual è il più forte?” è però troppo semplice: prima della resistenza teorica contano il tipo di lenza, la dimensione dell’occhiello e ciò che devi far passare durante la chiusura del nodo.

Il Palomar richiede di raddoppiare la lenza nell’occhiello

Nel Palomar la lenza passa nell’occhiello in doppio e l’amo o l’artificiale deve poi attraversare l’asola. La guida di Mercury Marine lo indica come nodo adatto a monofilo, fluorocarbon e trecciato e ricorda di lubrificarlo e serrarlo lentamente, soprattutto con fluorocarbon, per limitare il calore da attrito.

Questa costruzione spiega anche un limite pratico: se l’occhiello è molto piccolo rispetto al diametro della lenza, far passare due capi può essere scomodo o impossibile. Lo stesso vale quando l’oggetto legato è grande o ingombrante e deve attraversare l’asola.

Il clinch lavora con un solo passaggio nell’occhiello

Il clinch – e la sua variante migliorata – parte invece da un singolo passaggio della lenza nell’occhiello, seguito da spire attorno alla lenza madre e dal ritorno del capo nel cappio formato vicino all’amo. Per una girella, uno snap o un artificiale voluminoso questo può essere più pratico perché non devi far passare l’intero oggetto dentro una grande asola.

La qualità del nodo dipende però molto da come le spire si dispongono e si serrano. Se si accavallano o il nodo viene chiuso a secco con forte attrito, la struttura finale può essere irregolare.

Con il trecciato la geometria merita più attenzione

Le trecce moderne sono molto lisce e possono comportarsi diversamente dal nylon. Il Palomar è spesso scelto proprio perché la sua struttura usa una linea raddoppiata e una chiusura semplice; ciò non significa che sia automaticamente corretto per qualunque treccia, diametro e terminale. Le raccomandazioni del produttore della lenza e dell’accessorio restano il riferimento più affidabile quando sono disponibili.

Con il fluorocarbon evita di “bruciare” il nodo

Mercury Marine segnala che il fluorocarbon può essere indebolito dal calore generato durante il serraggio del Palomar se il nodo viene tirato rapidamente e senza lubrificazione. La stessa prudenza è utile per altri nodi: inumidire, accompagnare le spire e serrare in modo progressivo aiuta a ottenere una forma ordinata.

Guarda l’occhiello prima di scegliere

Prima di legare, prova materialmente il passaggio. Se la lenza raddoppiata entra nell’occhiello senza forzare e l’esca può attraversare facilmente l’asola, il Palomar è una soluzione lineare. Se l’occhiello è stretto o l’artificiale è ingombrante, il clinch può essere più pratico. Non assottigliare o schiacciare la lenza per far entrare a tutti i costi un nodo che non si adatta alla ferramenta.

Il test più utile è quello fatto a casa

Fai alcuni nodi con la combinazione reale di lenza, amo o girella che userai. Osserva se le spire si serrano in modo pulito, tira progressivamente e scarta subito il nodo se la lenza appare segnata, attorcigliata o schiacciata. La differenza tra Palomar e clinch conta, ma conta ancora di più eseguire bene un nodo compatibile con il materiale che hai davanti.

Fonti: Mercury Marine, How to tie the Palomar knot; FisHub, Clinch knot.

Foto: StromBer / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 DE. La foto mostra un clinch knot non ancora serrato, uno dei due nodi discussi.

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