Pesca all’inglese: come affondare la lenza dopo il lancio con un galleggiante fisso

Pesca all’inglese: come affondare la lenza dopo il lancio con un galleggiante fisso
Per affondare la lenza nella pesca all’inglese con galleggiante fisso, lancia leggermente oltre il punto scelto, immergi il cimino e recupera con pochi giri rapidi di manovella. La lenza deve passare sotto il pelo dell’acqua, mentre il galleggiante torna sul punto di pesca senza essere trascinato via. La manovra funziona meglio con un monofilo che si bagna e affonda facilmente; vento, corrente e tensione eccessiva possono vanificarla.
Perché conviene immergere la lenza
Il tratto di filo fra la punta della canna e il galleggiante, se resta in superficie, offre presa al vento e alla corrente superficiale. Può formare un arco che sposta il galleggiante, altera la presentazione dell’esca e rende meno diretto il contatto durante la ferrata. Affondarlo non significa mandare sott’acqua tutta la lenza: basta sottrarre alla superficie il tratto che altrimenti verrebbe trascinato.
Con un galleggiante fisso è importante distinguere questo tratto dalla parte di montatura che lavora sotto il galleggiante. La manovra dopo il lancio riguarda soprattutto il filo verso la canna: non serve aumentare la profondità di pesca né modificare la piombatura per correggere un problema causato dal vento sul filo.
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Scegli un riferimento sulla sponda opposta e lancia il galleggiante un po’ oltre la zona in cui vuoi pescare. Frena l’uscita del filo prima che la montatura tocchi l’acqua, così da distenderla e ridurre il rischio di grovigli. Lascia che il galleggiante si assesti: recuperare mentre la montatura è ancora ammucchiata può spostarla o aggrovigliarla.
Abbassa quindi il cimino sotto la superficie, orientandolo verso il galleggiante o leggermente di lato. Con la punta immersa, dai alcuni giri decisi alla manovella: il filo viene tirato attraverso l’acqua, si bagna e tende a scendere sotto la superficie. Interrompi il recupero quando il galleggiante rientra sul riferimento scelto. Non esiste un numero fisso di giri: dipende da quanto hai lanciato oltre il punto e dalla distanza di pesca.
Riporta la canna nella posizione da cui intendi seguire la passata o attendere l’abboccata, evitando uno strappo verso l’alto. Tieni il contatto sufficiente a vedere e controllare il galleggiante, ma non una trazione continua che lo faccia avanzare. Se il filo riaffiora subito, ripeti l’immersione del cimino e un breve recupero, controllando ogni volta dove si trova il galleggiante.
Come evitare di trascinare il galleggiante
L’errore più comune è recuperare troppo, soprattutto quando il lancio è arrivato direttamente sul punto desiderato: per affondare il filo, in quel caso, si finisce per portare il galleggiante verso di sé. Il margine creato lanciando oltre il riferimento permette invece di compiere la manovra e fermarsi nella posizione voluta. Se lo spazio dietro il punto di pesca è limitato, usa un recupero più breve e accetta che non tutto il filo si immerga.
Osserva il galleggiante mentre recuperi. Se si inclina, affonda o corre verso la canna, riduci la velocità e verifica che la montatura non sia trattenuta da vegetazione o altri ostacoli. Anche un filo lasciato completamente lasco crea problemi: può formare una pancia sott’acqua e ritardare la ferrata. L’obiettivo è una lenza immersa e controllabile, non una lenza tesa al punto da muovere l’esca.
Filo, vento e condizioni che cambiano il risultato
Un monofilo pulito e adatto alla pesca all’inglese facilita l’affondamento. Sporco e residui sulla superficie del filo possono ostacolarne la bagnatura; pulirlo con cura è più utile che moltiplicare i giri di manovella. I trecciati, che tendono più facilmente a restare in superficie, non offrono necessariamente lo stesso risultato con questa tecnica. Prima di attribuire ogni deriva al filo, osserva però la direzione del vento e l’eventuale corrente dell’acqua.
Con vento forte la superficie può continuare a spingere il breve tratto di lenza vicino al cimino, mentre una corrente a profondità diverse può muovere la montatura anche se il filo è affondato correttamente. In queste situazioni valuta una postazione e un angolo di canna che espongano meno filo, oppure una distanza di pesca più gestibile. Affondare la lenza limita una causa di trascinamento: non può annullare da solo l’effetto di tutte le condizioni dell’acqua.

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