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Tecniche di pesca

Pesce vicino alla riva: come guidarlo nel guadino senza tirare la lenza

📅 22 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 4 min di lettura

Pesce vicino alla riva: come guidarlo nel guadino senza tirare la lenza

Per portare un pesce nel guadino senza rompere il filo, fai lavorare la canna fino all’ultimo e usa il guadino per sostenerne il peso: la lenza deve guidare il pesce, non sollevarlo. Tieni il guadino fermo nell’acqua, accompagna il pesce verso la sua apertura e alza il telaio solo quando è entrato abbastanza da non poter scivolare fuori. Se riparte, lascialo nuotare e riprendi il controllo prima di tentare di nuovo.

Prepara il guadino prima che il pesce arrivi sotto i piedi

Il momento più rischioso è spesso quello in cui il pesce sembra già preso. Vicino alla riva la distanza di filo disponibile si riduce, la canna può trovarsi quasi verticale e una testata improvvisa scarica molta forza sul terminale. Per questo conviene avere il guadino aperto e a portata di mano mentre il pesce è ancora a una distanza gestibile. Controlla che la rete non sia impigliata e individua un punto dove puoi raggiungere l’acqua senza sporgerti o perdere l’equilibrio.

Se peschi da un argine alto, da una scogliera o da una postazione con ostacoli, verifica prima di iniziare che il manico del guadino arrivi effettivamente all’acqua e che il percorso di recupero sia libero. Un guadino corto non si compensa tirando su il pesce per il filo: occorre cambiare posizione, se possibile in sicurezza, oppure scegliere un’attrezzatura adatta a quella postazione. Se c’è un compagno, accordatevi su chi manovra la canna e chi usa il guadino, evitando movimenti simultanei e contrari.

Accompagna il pesce verso l’apertura, senza trascinarlo

Recupera filo quando il pesce cede, mantenendo una curvatura moderata della canna. Se oppone resistenza o torna a nuotare, interrompi il recupero e lascia che la frizione lavori: stringerla all’ultimo momento per impedire una fuga aumenta il rischio di rottura. Evita anche di arretrare bruscamente con la canna o di portarla dietro la testa. Con poco filo fuori, una canna troppo alta ha meno margine per assorbire gli strappi; una posizione controllata, laterale rispetto al pesce, permette di orientarlo con più gradualità.

Immergi la bocca del guadino davanti al pesce, appena sotto la superficie, e tienila il più possibile ferma. Non inseguire il pesce con la rete: puoi spaventarlo, toccare la lenza o spingere l’amo in una direzione sfavorevole. Usa invece la canna per condurlo lungo una traiettoria ampia verso l’apertura. Quando la testa supera il bordo del guadino e il corpo entra nella rete, solleva con il manico. Il peso deve passare al guadino, non restare appeso alla lenza.

Se il pesce si gira all’ultimo istante, non forzarlo «di coda» dentro la rete. Lascia che si allontani quanto basta, ristabilisci una tensione regolare e ripresentalo con la testa verso l’apertura. Un secondo tentativo ordinato è preferibile a uno strappo quando l’amo, il nodo o il terminale sono già sotto carico. Fai attenzione anche a non far sfregare la lenza sul telaio del guadino o sugli ostacoli della riva.

Cosa fare se è ancora vivace o la riva è scomoda

Un pesce che dà testate o compie fughe brevi non è pronto per essere accompagnato nella rete. Tienilo in acqua, conserva il controllo senza immobilizzarlo a forza e aspetta un’occasione in cui nuota in modo più prevedibile. Questo non significa prolungare inutilmente il combattimento: significa evitare tentativi ripetuti e mal coordinati. Se l’esemplare è grande rispetto al guadino, verifica che l’apertura e la rete possano contenerlo; cercare di farlo entrare in un attrezzo troppo piccolo può provocare una nuova fuga proprio sotto riva.

Con corrente, onde o sponde ripide, scegli una posizione da cui la rete possa stare stabile e il pesce non debba attraversare sassi o vegetazione con il filo teso. Se devi spostarti, fallo con passi sicuri, senza avvolgere la lenza intorno alle dita e senza cercare di afferrare il terminale per tirare. Una volta nel guadino, sostieni l’attrezzo dal manico e, quando possibile, mantieni il pesce vicino all’acqua per le operazioni successive. La regola pratica resta la stessa fino alla fine: la canna controlla la direzione, il guadino porta il peso.

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