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Tecniche di pesca

Siliconico che ruota durante il recupero: come separare i difetti dell’esca da quelli della lenza

📅 8 Novembre 2026✍️ di Redazione⏱️ 3 min di lettura

Siliconico che ruota durante il recupero: come separare i difetti dell’esca da quelli della lenza

Se un siliconico ruota su se stesso durante il recupero, non attribuire subito il problema all’esca: prima osserva se la rotazione compare solo mentre avanzi, poi controlla se la lenza mostra torsione anche senza l’esca collegata. La distinzione decisiva è questa: un’esca sbilanciata tende a girare in modo ripetibile quando attraversa l’acqua; un filo già attorcigliato può farla ruotare o cambiare assetto anche quando l’esca, da sola, lavorerebbe correttamente.

Osserva quando inizia la rotazione

Fai una prova breve in acqua abbastanza limpida da vedere l’esca, senza lanciare lontano. Recupera prima lentamente e in modo uniforme, poi aumenta gradualmente la velocità. Se il siliconico nuota diritto piano ma si avvita appena acceleri, è possibile che la corrente d’acqua faccia emergere uno squilibrio dell’esca o del collegamento. Se gira già al minimo movimento, oppure continua a torcersi mentre lo tieni quasi fermo vicino a te, controlla anche ciò che succede alla lenza.

Osserva l’intero percorso, non soltanto gli ultimi centimetri sotto la punta della canna. Un’esca che ruota sempre nello stesso verso durante il recupero può a sua volta accumulare torsione nel filo: dopo alcuni lanci, quindi, i due problemi possono sovrapporsi. Per capire quale sia partito per primo, conviene fare prove separate invece di cambiare contemporaneamente esca, nodo e velocità.

Escludi la torsione della lenza e il collegamento

Recupera l’esca e lascia pendere un tratto di lenza in leggera tensione, in un punto riparato dal vento. Se si formano spire, il finale tende a riavvolgersi o l’esca sospesa gira ripetutamente, c’è torsione da considerare. Non è però una prova sufficiente per assolvere il siliconico: anche un’esca che ruota in acqua può averla prodotta. Verifica inoltre se sulla bobina ci sono asole e se il filo esce in modo irregolare, soprattutto dopo recuperi ripetuti.

Per isolare il collegamento, controlla che nodo, moschettone o girella, se presenti, siano integri e non blocchino l’occhiello o spingano l’esca di lato. Un accessorio troppo ingombrante rispetto a un’esca piccola può modificarne l’assetto; un moschettone deformato può farlo in modo imprevedibile. Ripeti la prova in acqua dopo aver corretto un solo elemento. Una girella non è una cura automatica: può limitare la torsione trasmessa alla lenza se lavora liberamente, ma non rende diritto un siliconico che gira per conto suo.

Se il filo appare già molto attorcigliato, prova con un tratto di finale non torto e con un collegamento semplice e integro, mantenendo la stessa esca e la stessa velocità. Se la rotazione scompare, il problema era nella lenza o nel collegamento. Se resta identica, passa a esaminare l’esca. Evita di trascinare lenza libera in acqua per distorcerla senza valutare traffico di barche, ostacoli e possibilità di recuperarla: per una diagnosi vicino a riva è preferibile una prova controllata.

Confronta l’esca con un’altra nelle stesse condizioni

Guarda il siliconico da sopra e di profilo: corpo piegato, coda deformata, uno strappo laterale o un peso che lo fa inclinare possono generare rotazione. Controlla anche che non ci siano erba, detriti o un lembo di materiale impigliato. Non serve rifare alla cieca tutto il montaggio: cerca prima un’asimmetria visibile e verifica se il difetto cambia quando la elimini.

La prova più chiara è sostituire soltanto il siliconico con uno dello stesso modello e della stessa misura, lasciando invariati lenza, collegamento e ritmo di recupero. Se il secondo nuota diritto e il primo continua ad avvitarsi, il sospetto ricade sul primo esemplare o sul suo assetto. Se ruotano entrambi, torna a controllare collegamento e filo; se il fenomeno compare solo ad alta velocità, prova un recupero più lento prima di giudicare difettosa l’esca. Quando fai il confronto, osserva in acqua: una rotazione vista soltanto mentre l’esca pende fuori dall’acqua può dipendere dalla torsione del filo e non descrive necessariamente come nuota.

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