Trazione della lenza e recupero dalla barca: come preparare la postazione per evitare ingombri

Quando la lenza entra in trazione e arriva il momento di recuperare, ogni oggetto lasciato sul ponte diventa improvvisamente importante. Una cassetta aperta nella zona di passaggio, un guadino sotto una borsa o una seconda lenza non raccolta possono rallentare la manovra e creare rischio di inciampo. Preparare la postazione prima di calare l’attrezzatura permette di concentrarsi sul controllo della canna e della navigazione, senza improvvisare spostamenti mentre il carico tira.
Prima di pescare, individua i percorsi liberi
Guarda il ponte dal posto in cui pensi di recuperare. Devi poter raggiungere la zona del guadino senza scavalcare secchi, cime, borse o attrezzi. Controlla che i movimenti non portino vicino a elica, motore o parti mobili. Il materiale non utilizzato va fissato in un contenitore chiuso o in punti di stivaggio che non blocchino il passaggio; gli ami esposti non devono restare sul pavimento.
Le linee guida di BoatUS sulla sicurezza a bordo ricordano il principio dei tre punti di contatto e l’importanza di mantenere libere le superfici dove ci si muove. Questo suggerimento ha una conseguenza pratica per chi pesca: non organizzare la postazione soltanto in base a dove la canna sembra più comoda, ma in funzione della possibilità di stare in equilibrio e spostarsi quando la barca rolla.
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Il recupero deve essere compatibile con canna, mulinello, terminale e specie pescata. Prima di iniziare verifica che il filo scorra senza avvolgersi intorno a elementi sporgenti e che la frizione sia regolata in modo coerente con l’attrezzatura. Una frizione serrata eccessivamente può mettere sotto stress il terminale; una regolazione troppo libera può rendere difficile controllare la trazione. Non cercare di risolvere la situazione tirando il filo a mano quando è molto teso.
Quando il carico cambia direzione, accompagna il movimento senza perdere la posizione stabile dei piedi. Se la trazione diventa eccessiva oppure il pesce passa sotto la barca, evita manovre improvvise e comunica con chi è al governo. In un equipaggio ridotto è meglio concordare prima chi conduce l’imbarcazione, chi gestisce la canna e chi assiste col guadino. Le responsabilità non devono essere decise urlando quando la lenza è già sotto forte tensione.
Il guadino si prepara prima, non durante l’ultimo metro
Posiziona il guadino riposto in modo sicuro ma raggiungibile, con rete libera da ami e oggetti. Verifica che il manico si possa estendere senza urtare un passeggero e che il telaio non si incastri contro sedili o cime. Se la specie o la tecnica richiede attrezzatura diversa per il recupero, preparala nello stesso modo e rispetta le regole applicabili sulla cattura e sulla gestione del pescato.
Un errore comune è appoggiare il guadino di traverso al ponte durante tutta la pesca: sembra pronto, ma occupa l’unica zona dove puoi fare un passo laterale. È preferibile un supporto che lo trattenga ordinato e consenta di prenderlo rapidamente. Evita di infilare le dita nella rete vicino a un amo in tensione; anche una breve oscillazione può provocare una ferita.
Come tenere separate le altre lenze
Se più persone pescano contemporaneamente, prepara una procedura semplice: chi non è impegnato nella cattura recupera o controlla le canne che potrebbero incrociare la lenza in trazione, secondo le condizioni e senza compromettere la sicurezza. Non lasciare i terminali sciolti sul ponte. Le bobine e i rocchetti devono restare in posizione, mentre esche e ami non in uso vanno messi in contenitori adatti.
Non tutte le barche hanno lo stesso spazio. Su un piccolo natante può convenire limitare il numero di canne attive per tenere libero il posto di recupero. Su un’imbarcazione più grande, la distanza tra postazioni può ridurre incroci, ma non sostituisce la comunicazione. Una postazione efficiente è quella che resta praticabile anche quando tutti si muovono contemporaneamente.
Checklist di partenza e di recupero
- Prima di calare: ponte libero, scatole chiuse, guadino pronto, canne in supporti stabili.
- Alla trazione: verificare posizione dei piedi, frizione e direzione del filo.
- Con il pesce vicino: comunicare con il conducente e far preparare il recupero senza incrociare altre lenze.
- Dopo: riporre ami, reti e terminali prima di riprendere la navigazione.
Il recupero ben riuscito non dipende solo dalla forza o dal gesto tecnico: dipende anche dal fatto che la zona di lavoro rimanga libera e prevedibile. Se la barca rolla molto, il meteo peggiora o lo spazio non consente movimenti sicuri, interrompere la manovra o rinunciare è una scelta ragionevole. L’attrezzatura si può ripreparare; evitare cadute e incidenti a bordo ha priorità assoluta.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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